Capire il sonno – una conversazione con MSc Bianca Maus
Sonno, ritmo naturale e Ayurvedic Sleep Reset all’Engel Ayurpura
Un sonno davvero rigenerante non è più una cosa scontata per molte persone.
Il sonno è una delle basi più importanti della nostra salute – e allo stesso tempo una delle più delicate. Oggi molte persone si rendono conto che dormire bene sta diventando sempre più difficile: stress, abitudini digitali o una routine quotidiana irregolare possono facilmente alterare il ritmo naturale del corpo. Con l’Ayurvedic Sleep Reset all’Engel Ayurpura nasce un retreat che unisce la medicina moderna del sonno ai principi rigenerativi dell’Ayurveda. L’obiettivo del programma è comprendere meglio i modelli individuali del sonno e sviluppare strategie sostenibili per migliorare la qualità del riposo.
Il retreat è accompagnato da MSc Bianca Maus (University of Oxford), specialista in medicina del sonno. Insieme al team medico di Engel Ayurpura, aiuta gli ospiti ad analizzare la propria qualità del sonno e a scoprire nuovi modi per ritrovare un sonno sano ed equilibrato.
In questa conversazione spiega perché il sonno è così complesso – e come l’Ayurvedic Sleep Reset all’Engel Ayurpura possa aiutare il corpo a ritrovare il suo ritmo naturale.
Percorso personale
Dottoressa Maus, una domanda personale per iniziare: cosa l’ha spinta originariamente ad occuparsi in modo così approfondito del tema del sonno?
Circa quindici anni fa uno specialista in medicina del sonno mi propose di seguire un percorso formativo in medicina del sonno odontoiatrica – anche se inizialmente avevo poco interesse per l’argomento. Già durante la prima lezione, però, mi resi conto che il tema mi affascinava profondamente. Questa fascinazione mi ha portata nel 2018 a studiare medicina del sonno presso la University of Oxford. Da quando ho conseguito il mio master, la mia vita ruota con grande dedizione e passione attorno a questo tema, sia professionalmente sia privatamente. Oggi collaboro con due laboratori del sonno, sono consulente in medicina del sonno presso il Lanserhof Sylt, relatrice e centro di formazione per la Società tedesca di medicina del sonno odontoiatrica (DGZS), tengo conferenze a livello nazionale e internazionale, organizzo corsi e webinar per aziende private nei settori del sonno e della longevità e collaboro con diverse università in ambito scientifico.
L’Ayurvedic Sleep Reset unisce la medicina moderna del sonno ai principi rigenerativi dell’Ayurveda. Cosa rende questo approccio particolarmente interessante dal suo punto di vista?
Questo approccio unisce due prospettive complementari. La medicina moderna del sonno lavora in modo evidence-based e orientato ai sintomi, con un forte focus su diagnosi e terapia. L’Ayurveda, invece, interviene più a monte, concentrandosi sulle cause profonde come lo stress, il ritmo di vita e la costituzione individuale. In questo modo possiamo combinare una diagnostica precisa e scientificamente fondata con un percorso di rigenerazione olistica. L’elemento che collega queste due prospettive è la regolazione del sistema nervoso. Un sistema di stress iperattivo può impedire al corpo di entrare in un sonno davvero rigenerante. Mentre la medicina convenzionale porta chiarezza attraverso la diagnosi, l’Ayurveda mira ad attivare il parasimpatico, la modalità di riposo e rigenerazione del corpo, riducendo gli ormoni dello stress. In questo modo diventa possibile favorire, a un livello più profondo, un sonno naturalmente più rigenerante.
Uno degli elementi centrali del retreat è l’analisi del sonno con il dispositivo WatchPAT ONE. Come funziona questa analisi e quali informazioni possono ottenere gli ospiti sul proprio sonno?
L’analisi del sonno con WatchPAT ONE consente una valutazione approfondita e medicalmente valida della qualità del sonno – il tutto in un ambiente rilassato, senza lo stress di un laboratorio del sonno. Il dispositivo si basa sulla cosiddetta tecnologia PAT (Peripheral Arterial Tone). Un sensore applicato al dito registra variazioni molto sottili del tono vascolare, permettendo di identificare le diverse fasi del sonno e gli eventi respiratori. Inoltre vengono monitorati anche frequenza cardiaca, saturazione di ossigeno e movimenti. Per molti ospiti è la prima volta che ricevono un’immagine oggettiva del proprio sonno e risposte a domande come la stanchezza diurna o le difficoltà ad addormentarsi e a mantenere il sonno. I risultati confluiscono direttamente in strategie personalizzate, ad esempio attraverso l’adattamento delle routine serali, esercizi di respirazione o tecniche di rilassamento. In questo modo si crea un ponte tra diagnostica moderna del sonno e approccio olistico, che è allo stesso tempo misurabile e concretamente percepibile.
Quando gli ospiti partecipano a questo retreat per una settimana, quali cambiamenti o intuizioni sperimentano più spesso già durante questo periodo?
Molti ospiti riferiscono già dopo pochi giorni una maggiore calma interiore e una migliore percezione del proprio corpo. Spesso si rendono conto per la prima volta di quanto il loro sistema nervoso fosse precedentemente in tensione. Questa nuova calma interiore, favorita da tecniche di rilassamento mirate, routine quotidiane e trattamenti, influisce direttamente sulla capacità di addormentarsi e migliora la qualità del sonno. Queste esperienze risultano spesso più efficaci della semplice teoria, perché vengono percepite direttamente nel proprio corpo – con un conseguente aumento del livello di energia e maggiore chiarezza mentale durante il giorno. Nei primi giorni può tuttavia verificarsi anche una temporanea irrequietezza. Non si tratta di un passo indietro, ma di una fase naturale del processo di regolazione olistica, durante la quale il sistema nervoso ritrova gradualmente il proprio equilibrio. Grazie all’analisi del sonno, molti ospiti acquisiscono per la prima volta una comprensione oggettiva dei propri pattern di sonno e riconoscono fattori individuali – come lo stress o le interruzioni respiratorie notturne – che possono influenzare i loro sintomi. Il sonno non viene quindi più percepito come un problema isolato, ma come parte di un sistema più ampio che comprende stile di vita, regolazione dello stress ed equilibrio interiore.
Comprendere il sonno
Molte persone oggi hanno difficoltà a dormire davvero in modo rigenerante. Quali sono, secondo la sua esperienza, le cause più comuni dei disturbi del sonno?
Le cause dei disturbi del sonno raramente sono isolate. Nella maggior parte dei casi nascono da una combinazione di fattori come stress, alterazioni del ritmo biologico, abitudini di vita e – da non sottovalutare – anche cause mediche o psicologiche.Particolarmente frequente è un sistema nervoso iperattivo, che impedisce al corpo di entrare nel necessario stato di riposo. Questo può manifestarsi con difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni frequenti oppure con interruzioni respiratorie durante il sonno dovute a fattori anatomici. Per questo motivo è fondamentale considerare il sonno in modo olistico, e non limitarsi a trattare singoli sintomi.
Che ruolo giocano fattori come lo stress, le abitudini digitali o un ritmo quotidiano irregolare nella qualità del nostro sonno?
Questi fattori influenzano direttamente il sistema nervoso e il ritmo biologico del corpo. Lo stress è spesso il fattore più determinante. Un livello di stress costantemente elevato mantiene il sistema nervoso in uno stato di attivazione, impedendo al corpo di entrare nel necessario stato di riposo anche nelle ore serali. Questo si manifesta spesso con difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni o un sonno superficiale e poco rigenerante.Le abitudini digitali possono aggravare ulteriormente il problema. L’uso di smartphone o altri schermi la sera riduce la produzione di melatonina a causa della luce blu – proprio l’ormone responsabile dell’inizio del sonno. Allo stesso tempo, il continuo flusso di informazioni, social media o notizie stimola il cervello e rende più difficile “staccare”. Anche una routine quotidiana irregolare può disturbare l’orologio biologico interno, facendo sì che stanchezza e sonno non si presentino più in modo naturale al momento giusto. Il risultato è spesso una sensazione di stanchezza costante senza un vero recupero.
Una prospettiva olistica sul sonno
Durante il retreat lavorate a stretto contatto con il team di Ayurpura e con il Dr. Parth. In che modo, secondo lei, la medicina moderna del sonno e l’Ayurveda si completano a vicenda?
La medicina moderna del sonno fornisce diagnosi precise e rende i disturbi del sonno misurabili. L’Ayurveda, invece, considera il sonno come parte di un equilibrio più ampio e interviene su fattori come lo stile di vita, il sistema nervoso e i modelli individuali. Nel retreat, dalla combinazione di questi due approcci nasce una sinergia particolarmente efficace. La diagnostica moderna porta chiarezza e sicurezza, mentre il Dr. Parth e il team di Ayurpura offrono gli strumenti per reagire a queste informazioni e migliorare il sonno in modo duraturo. Il risultato è un approccio che non è né puramente tecnico né esclusivamente tradizionale, ma integrativo: unisce dati misurabili a cambiamenti percepibili a livello personale. Ed è proprio qui che, a mio avviso, risiede la sua forza: il sonno non viene soltanto analizzato, ma compreso in modo olistico e regolato attivamente.
Oltre all’analisi medica, anche alimentazione, movimento ed esercizi di rilassamento svolgono un ruolo importante. Perché questi fattori sono così fondamentali per un sonno sano?
Questi fattori influenzano sistemi centrali del corpo, come metabolismo, ormoni e sistema nervoso. L’alimentazione, ad esempio, incide sui livelli di zucchero nel sangue e sugli ormoni del sonno, mentre pasti pesanti o troppo tardivi possono disturbare il riposo. Il movimento aiuta a stabilizzare il ritmo giorno-notte e a ridurre lo stress – un fattore centrale nei disturbi del sonno, sia nelle difficoltà ad addormentarsi sia nei risvegli notturni. Tuttavia, anche il momento in cui si pratica attività fisica è importante: uno sforzo intenso nelle ore serali può avere un effetto stimolante e ritardare l’addormentamento. Per questo motivo, la sera vengono spesso proposti esercizi di rilassamento come tecniche di respirazione o meditazione, che aiutano ad attivare il parasimpatico, la parte del sistema nervoso responsabile del riposo e della rigenerazione. In questo modo si favorisce il passaggio consapevole dal ritmo attivo della giornata alla calma della notte. Nel loro insieme, questi elementi creano una sorta di fondamento biologico per un sonno sano. Offrono al corpo le condizioni necessarie per entrare naturalmente in un sonno stabile e rigenerante – non attraverso il controllo, ma come conseguenza naturale di un sistema ben regolato.
Cosa desidera che gli ospiti comprendano del proprio sonno e del proprio corpo dopo una settimana all’Ayurvedic Sleep Reset Retreat?
Gli ospiti dovrebbero comprendere perché il loro sonno è stato disturbato fino a quel momento e riconoscere i fattori che lo influenzano. Molti arrivano con la sensazione di “non riuscire a dormire”, e partono con una nuova consapevolezza del perché il loro corpo non riusciva a trovare il riposo. Questa comprensione riduce spesso già una grande parte della pressione legata al tema del sonno. Allo stesso tempo, gli ospiti apprendono strumenti concreti per migliorare attivamente la qualità del loro riposo. Un aspetto particolarmente importante è la sensazione di autoefficacia: molti partecipanti sperimentano per la prima volta che il sonno può essere influenzato attivamente – non attraverso il controllo, ma attraverso il modo in cui organizzano la propria quotidianità, le loro routine e il rapporto con se stessi. Se alla fine della settimana gli ospiti lasciano il retreat con la sensazione che il sonno non sia più un avversario, ma una parte comprensibile e influenzabile del proprio sistema, allora, dal mio punto di vista, è già stato raggiunto un risultato molto importante.
Ritrovare il proprio ritmo
Il sonno non è un problema isolato, ma l’espressione di una complessa interazione tra stile di vita, sistema nervoso ed equilibrio interiore. L’Ayurvedic Sleep Reset all’Engel Ayurpura unisce la medicina moderna del sonno ai principi rigenerativi dell’Ayurveda e crea uno spazio in cui gli ospiti possono riscoprire e comprendere il proprio sonno in modo nuovo – non solo a livello teorico, ma attraverso un’esperienza diretta.